Il primo ottobre 1964 entrai nella scuola pubblica italiana e, dal mio primo
giorno di scuola, dopo un cospicuo numero di decenni (gulp!), devo ancora
uscirne.
Dopo il diploma ottenuto negli anni caldi della contestazione del 1977, mi laureai in Scienze Politiche a pieni voti e, per giunta, addirittura anche
con lode, presso l'Università di Bologna a 24 anni.
Non ancora soddisfatto, tenacemente, proseguii gli studi con successo presso
la Scuola di Perfezionamento in Scienze amministrative della Facoltà di
Giurisprudenza per altri due anni.
Ma tutto ciò non mi bastava e quindi, nel contempo, conducevo attività di
ricerca per la stessa Facoltà di giurisprudenza di Bologna e per la Facoltà di
Giurisprudenza di Firenze.
L'idillio con il mondo accademico si interruppe bruscamente con l'esperienza,
allora obbligatoria, del servizio militare in aeronautica (e poi dicevano che il
servizio militare non serviva a nulla!).
Di ritorno da questa esperienza, vinto il duro concorso a cattedre, iniziai l'attività di insegnamento
delle discipline giuridiche ed economiche nelle scuole medie superiori italiane,
prima in una scuola nei pressi di Rimini, poi a Sassuolo e quindi, fino a tutt'oggi,
a Vignola (Modena) all'Istituto d'Istruzione Superiore "A. Paradisi".
A partire dagli inizi degli anni "90, da quando per avviare Windows era necessario digitare
al prompt del DOS il comando WIN e da quando la sigla PC non ricordava affatto
un elaboratore elettronico, iniziai con grande passione ad occuparmi di
informatica; ma quello che ai primi tempi sembrava un innocente hobby extra
lavorativo ben presto si trasformò in una importante opportunità, dalle enormi
potenzialità, utilizzabile direttamente nella mia attività didattica.
Iniziai, ancora una volta, una nuova attività di studio e ricerca attraverso la
partecipazione a una miriade di corsi pubblici che culminarono con il
conseguimento, dopo un esame finale, di un perfezionamento annuale in
Metodi
della comunicazione e apprendimento in rete attivato presso il dipartimento di Scienza dell'Educazione dell'Università degli studi di Firenze.
Da allora non solo iniziai a tenere svariati corsi di informatica (Piano Nazionale di
Formazione sulle Competenze Tecnologiche, Informatiche e della Comunicazione per
il personale della scuola;
ECDL;
Libera Università "N. Ginzburg" di Vignola;
ecc.), ma cercai
soprattutto
sempre più di utilizzare al meglio le nuove tecnologie per scopi didattici
(ipertesti, presentazioni multimediali, Internet e, da ultimo,
l'utilizzazione della piattaforma di e-learning Moodle nella scuola
nell'ambito del progetto
TED della Provincia di Modena e del Dipartimento di
Scienze Sociali, Cognitive e Quantitative dell'Università degli studi di
Modena).
Negli anni successivi ritrovai nuovo entusiasmo come responsabile della mia
scuola per quattro anni della Funzione strumentale relativa alla prevenzione
dell'insuccesso scolastico (organizzazione di corsi di recupero, sportelli
didattici, tutoraggi, sportello psicologico, osservatorio statistico e
monitoraggio dell'efficacia dell'azione educativa, ecc.).
Parallelamente al mio percorso di formazione professionale non ho mai smesso di
coltivare la mia passione per gli studi giuridici ed economici producendo alcune
pubblicazioni in parte reperibili in questo sito.
Dopo questa mia presentazione, a mia discolpa, va detto che in tutti questi
anni, a parte le mie complesse vicende più strettamente private, ho però
imparato a conoscere ed amare altre passioni: la musica, per esempio, ogni
persona dovrebbe almeno tentare, come ho provato io, di suonare uno strumento
musicale; i viaggi, anche se non ho visto ancora tutto quello che avrei voluto
vedere; la psicologia, un infinito universo paralleo; le buone letture, ma non ne conosco
di cattive, solo di brutte; la montagna e le escursioni sullo 00 dell'Appennino,
i crinali mi hanno sempre emozionato; il tiro con l'arco e la ricerca che esso
dovrebbe contemplare; ed altri interessi che preferisco non citare. Ma, infine,
non posso non parlare dello
smodato amore per la mia cagnolona che solo chi vive o ha vissuto con un animale
potrà comprendere veramente.
Per tutti questi anni, ancorché inutilmente (sob!), ho cercato di capire il
senso del mondo, me stesso e il modo migliore per vivere. Tuttavia, ormai nel
pieno della mezza età, mi sto facendo, giusta o sbagliata che sia, una prima
idea approssimativa.
Quando ero giovane
avrei voluto cambiare il mondo.
Poi, crescendo, più realisticamente, avrei
voluto migliorarlo.
Con il passare del tempo mi sono reso conto che sarebbe
stato, prima di tutto, importante cambiare me stesso.
Poi, con gli
anni, mi sono convinto che sarebbe stato già molto potere migliorarmi almeno di un poco.
Ora penso che è veramente un grande sforzo riuscire solamente a non fare del male agli
altri.
Anche se, con il passare del tempo, mi rendo conto che è veramente molto,
molto difficile non farlo senza combattere per cambiare questo mondo
in cui le persone hanno smarrito l'idea di bene comune e sono in grado di
pensare unicamente a loro stesse
e in cui quello che conta veramente è solo il dio denaro, l'avidità e la prepotenza del più forte.
"Era il migliore e il peggiore dei tempi, era il periodo della luce e il periodo delle tenebre, la primavera della speranza e l'inverno della disperazione"
Charles Dickens
| ...e poi sono arrivati mia moglie Vanna e nostro figlio Ernest e la speranza si è illuminata di una luce nuova | ![]() |
Graziano Galassi
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